L'angolo del Sereni

mercoledì 17 ottobre 2018

Finalmente delle linee guida: le nuove indicazioni per l'esame di Stato.

Dopo mesi di incertezze riguardanti l'esame di maturità 2018/2019, il Ministero dell'Istruzione ha fornito delle indicazioni sulla struttura della prova.

Certo, i cambiamenti non sono pochi.

Niente terza prova, mentre la prima presenterà due tracce di analisi testuale e un testo argomentativo accompagnato da un unico documento di riferimento (per citare le modifiche più importanti).

L'alternanza? A quanto pare non sarà necessaria per essere ammessi all'esame, così come la partecipazione alle prove INVALSI. Ma questo lo sapevamo già: per l'entrata in vigore del decreto si dovrà aspettare fino al 1° settembre 2019 (Decreto Milleproroghe del 20 settembre).

Sapere che la prova che ci aspettavamo è adesso completamente diversa è sicuramente frustrante per molti, specialmente se si aggiunge il fatto che le linee guida non sono state ancora stabilite interamente.

La tesina rimane un'incognita, così come le indicazioni sulla seconda prova.

Una cosa però è certa: qualunque forma assumerà l'esame di maturità, la nostra preparazione, che prescinde dal tipo di test, sarà il fattore decisivo, come il supporto dei nostro insegnanti. Abbiamo tutti gli strumenti necessari per affrontare qualsiasi prova.

Inoltre, non è detto che queste nuove disposizioni non possano giocare in nostro favore: i crediti accumulati durante il triennio avranno più valore (da 25 a 40), il che costituirà un vantaggio nella valutazione finale.

Il Ministro Bussetti si è espresso a proposito del decreto con affermazioni volte a rassicurare i diretti interessati, quali docenti e studenti: ”Quando un Esame cambia, bisogna stare al fianco della scuola e di chi quella prova deve superarla per fornire tutti i chiarimenti che servono”.

Speriamo con un buon grado di ottimismo che il Ministero non intenda “stare al fianco della scuola” come è stato nei mesi scorsi.

Non è il caso di abbattersi davanti alle nuove indicazioni: le decisioni sono state prese, ed è meglio avere informazioni certe piuttosto che non avere la possibilità di adattarsi; tuttavia, ciò non significa che non si debba tentare di farsi sentire da chi ha in mano le redini della nostra istruzione, e che troppo spesso sembra considerare principalmente fattori in continuo cambiamento che con la scuola hanno poco a che fare.

Il Ministro ha infatti accompagnato la sua dichiarazione con un invito:

<<Ai ragazzi dico: se avete domande fatevi avanti, anche sui social, risponderemo ai vostri dubbi >>. Forse è il caso di soddisfare la richiesta.

Per maggiori informazioni, il sito del MIUR contiene tutte le indicazioni rese pubbliche finora.

La dichiarazione del Ministro è disponibile sul suo profilo Facebook, dove sarà possibile far valere la propria opinione.

Giulia Cuomo 5A


La nuova maturità

Qualche giorno fa è uscita una comunicazione del MIUR sulla nuova maturità.
Sono arrabbiato, non so cos’altro aggiungere, mi sento preso in giro dal nostro ministro. Non mi sembra giusto che per anni ho dovuto lavorare per prepararmi a un certo tipo di esame e poi, dal nulla, mi ritrovo ad ottobre dell’ultimo anno con una maturità tutta nuova da preparare. 
A leggerla con gli occhi di uno studente di terza o di quarta, non è male: ci sono solo due scritti e vengono dati più crediti. Io però la vedo con gli occhi di una persona che si è preparata tantissimo su tutto ciò che è stato tolto. Negli ultimi anni abbiamo fatto quasi sempre verifiche sul modello della terza prova, e non c’è più; per le prove di italiano ho sempre scelto il saggio breve perché è l’unica tipologia in cui si potevano vedere le capacità di scrittura e di ragionamento, e non c’è più. Ho  dedicato più di duecento ore all’alternanza, e non è più un requisito obbligatorio. 
Poi ben venga l’aumento dei crediti a quaranta, valorizza il percorso del triennio. Ma se poi tutto il resto deve essere distrutto per un decreto emanato senza progettualità, mi sento in pieno diritto di essere arrabbiato.

Uno studente di quinta


mercoledì 10 ottobre 2018

Genova 14/08/2018

In occasione dell'imminente anniversario della tragedia del Ponte Morandi, pubblichiamo due articoli su questo argomento, PER NON DIMENTICARE!


Potevo esserci sopra anche io su quel ponte, sarebbe bastato che il crollo fosse stato un paio di settimane dopo. Ci sarei passato sopra io. Il ponte Morandi era il segno dell'arrivo al mare e, in vacanza, lo prendevo sempre per andare in Toscana. Adesso che non c'è più sono arrabbiato, ma non per me: io al mare ci sono andato lo stesso. Sono arrabbiato perché adesso tutti polemizzano, fanno lo scaricabarile, promettono e parlano a vuoto. Ma intanto i morti sono morti e non torneranno più indietro.

Federico Grilli 5A

Genova 14/ 08/ 2018

Ciao, mi chiamo Silvia, ho 18 anni e vivo a Varese.

Era tutta la vita che aspettavo questo viaggio, e non è per esagerare, da quando sono piccola sognavo di partire in campeggio con i miei amici, era il mio sogno.

Ho passato gli ultimi anni a fantasticare su quale sarebbe stata la meta ideale, non ero ancora riuscita a trovare il luogo perfetto: tutto mi sembrava perfetto, il mondo è tutto perfetto, è tutto una meraviglia.

Dopo giorni di indecisione, abbiamo deciso di estrarre a sorte, abbiamo posizionato un cappello al centro della stanza e ognuno ha messo dentro le mete che ha sempre sognato: Spagna, Francia, Portogallo, India, Sardegna….

E il cappello magico ha estratto proprio quest’ultima per noi.

La data era semplice da scegliere, 14 agosto, così da essere per Ferragosto al mare.

Avevamo tutto, la macchina era stracolma dell’essenziale, tenda, tavolino, 5 sedie… era già un miracolo che ci stesse tutto; abbiamo inserito la nostra canzone preferita e abbiamo abbassato i finestrini, ci sentivamo proprio dei grandi.

Abbiamo imboccato l’autostrada, e ci siamo fermati nell’autogrill, quello divertente, che ricorda un vulcano, quello che ti meraviglia ogni volta che ci passi a fianco.

Erano già le 8.30, non avevamo troppo tempo. Siamo entrati di corsa e abbiamo ordinato 5 caffè ovviamente senza zucchero (questa è solo una delle molte cose che condivido con i miei amici) e li abbiamo assaporati velocemente, il profumo del caffè è inebriante.

Poi siamo ripartiti di corsa, non c’era tempo da perdere.

Io ho appoggiato la testa sulla spalla di Maria e lei con tenerezza ha accolto il mio gesto, dandomi un piccolo bacio sulla guancia, poi ho socchiuso gli occhi: era meglio riposarmi, ci aspettava un lungo viaggio.

Ma l’emozione era troppa: era il nostro viaggio!

Abbiamo deciso di rallegrare un po’ l’atmosfera intonando "Oh bella ciao", e un coro di voci stonate ma allegre si è alzato:

"O bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao

e se muoio da partigiano

tu mi devi seppellir

E seppellire lassù in montagna

o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao

e seppellire lassù in montagna

sotto l'ombra di un bel fior

e le genti che passeranno

ti diranno che bel fior…..
 "

Ah, questa canzone potremmo cantarla all’infinito.

Sono le 11.00, entriamo a Genova finalmente! Per un pelo o non saremmo arrivati in tempo per la nave!

Penso fra me che Genova è proprio bella, tutte quelle case arroccate sulla roccia, i colori, l’odore di salsedine che l’avvolge… e la focaccia, eh quella sì che non si può perdere!

11.20: propongo di fermarci a mangiarla, ma conveniamo che è meglio prima arrivare e poi nel caso andarla a prendere. Al massimo la mangeremo al rientro dalle vacanze.

11.33: ci siamo: ponte, tre curve e siamo arrivati puntualissimi!! Non avremmo potuto essere più precisi.

11.35: sento un forte boato, il suono mi trapassa i timpani, mi guardo intorno, prendo istintivamente la mano di Maria e la stringo forte, sento la sua stretta, il suo calore, chiudo gli occhi. Quando ero bambina e avevo paura chiudevo gli occhi, contavo fino a 10, 1, 2,3…9,10, li stringevo forte, e quando li riaprivo tutto andava bene.

11.20: la mia nave è partita, ha caricato tutti i miei sogni e quelli dei miei amici, l’aria fresca li accarezza, e il sole li fa brillare come piccole lucciole nella notte più scura.

Ciao sono Silvia, avevo molti sogni da realizzare, volevo viaggiare, crescere dei marmocchi, maturarmi, cantare tutte le mattine, fare body jumping, che paradosso. Quel giorno doveva essere uno fra i migliori della mia vita: adrenalina pura, mentre ci si lascia cadere nel vuoto… ora ho freddo, è tutto buio qui, ho paura…

Ci hanno trovati finalmente, la mamma e il papà stanno piangendo, no non siate tristi, vi voglio bene.

Le nostre 5 bare bianche sono una a fianco all’altra, sopra ognuna vi è una rosa bianca e tante lacrime grida, rabbia, paura, delusione… tristezza…

"E seppellire lassù in montagna

o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao

e seppellire lassù in montagna

sotto l'ombra di un bel fior

e le genti che passeranno

ti diranno che bel fior… "


Genova 14/ 08/ 2018

(Isabella Parodi 4D: il nome e la provenienza della protagonista del mio scritto sono frutto della mia immaginazione)


mercoledì 3 ottobre 2018

La redazione di Laveno

Siamo tornati! In ritardo, ma tornati!!
Noi, per chi non lo sapesse, siamo coloro che scrivono sul giornalino della scuola appartenenti alla sede di Laveno (sede associata di Luino).
Ci scusiamo per il ritardo, ma eccoci qui, sani e salvi!
Pronti per leggere i nuovi articoli? Ecco che arrivano!

Leen Khankan (3B)

Incontro all’Università degli Studi dell’Insubria

Come tutti sappiamo, dalla classe terza fino alla quinta, abbiamo l’obbligo di prendere parte all’alternanza scuola-lavoro, che consiste in un metodo didattico in cui noi alunni affrontiamo un periodo di formazione teorica in classe, seguito da un'esperienza pratica presso un’azienda oppure una università.

Quest’anno, la mia classe è stata scelta per partecipare ad un progetto, molto interessante, all'Università degli Studi dell’ Insubria, dove nel mese di marzo saremo ospitati per una settimana nei laboratori di ricerca. Qui potremo seguire degli esperimenti e svolgere delle attività di laboratorio, sotto la supervisione dei docenti dell’ Università.

Venerdì 28 settembre, noi alunni della 3^ C, accompagnati dai professori Christian Gervasoni e Guglielma Catanzaro, siamo andati all’Università per capire cosa faremo e per conoscere i docenti che ci affiancheranno durante questo percorso e anche per fare piccole esperienze di laboratorio.

Appena arrivati, siamo andati, infatti, al Laboratorio di Microbiologia applicata, dove ci hanno accolti
con serenità e ci hanno introdotto alla microbiologia, ovvero la scienza che studia organismi talmente piccoli da non poter essere osservata ad occhio nudo, ma tramite l’utilizzo di un microscopio, come i batteri.

I n seguito abbiamo fatto un esperimento che consiste nel valutare la formazione di biofilm batterici (aggregazione di microrganismi formata da una matrice che aderisce ai tessuti o a superfici inerti come cateteri, protesi o addirittura i nostri denti, e che, se non trattata meccanicamente, può causare ad esempio carie) confrontando un campione di batteri trattato con collutorio e uno con soli batteri e abbiamo capito che il collutorio usato non ha inibito alla formazione del biofilm, vuol dire che il collutorio usato non è stato utile.

Dopo ci siamo diretti al laboratorio di Farmacologia, dove siamo stati divisi in cinque gruppi e aiutati da persone competenti: qui abbiamo fatto un esperimento per capire l’efficacia e l’efficienza dei farmaci, tramite l’uso di un grafico che abbiamo completato con i risultati ottenuti dall’esperimento.

Il mio gruppo è stato aiutato da Valentina, la quale ci ha mostrato i passaggi da svolgere e ci ha insegnato ad utilizzare nuovi strumenti, come lo spettrofotometro e la pipetta elettronica.

Infine abbiamo incontrato i professori che ci guideranno durante l’alternanza, a marzo.

Credo che sia stata un’esperienza molto bella e interessante e spero che anche voi, miei lettori, magari in un futuro prossimo, possiate svolgere un’attività del genere.

Imen Ferchichi 3C

An important event devoted to Astronomy and Physics

On Saturday September 22nd , in the evening, an event devoted to Astronomy and Physics took place at the former heliotherapy colony in Germignaga.

The main speaker was engineer Dario Kubler of the Asimov association, who was able to attract the audience’s attention with his speech: “Monna Lisa Pathfinder: discovering a new universe”.

To complete the evening the students of the classes 4A and 5B of Sereni High School in Luino showed the projects they developed during the previous school year inside their work-linked training.

Class 4A students introduced their project “Physics in sport” carried out together with the Science and High Technology department of Insubria University in Como.

A short video clearly illustrated the topics of their research project, whose aim was to investigate the laws of physics that can be applied to sports and, in particular, to swimming, basketball, table tennis and rowing; these laws include the principles of dynamics, mechanical energy conservation, the impact theory, the impulse-momentum theorem, and the levers.

In fact they explained, for instance, how a body can float in the water; what the forces that slow down a swimmer are due to; how a perfect shot in basketball can be scored; what happens in the impact of a small ball against a tennis table; how water friction affects rowing and so on.

Doctor Kubler’s speech was very interesting.

Mr Kubler showed a short video to the audience to share with them his satisfaction for a recent successful event, that is, the first trial flight of the microsatellite Alsat 1 on September 15th .

The satellite, lifted by a helium balloon, left at 11 am from Ceriano Laghetto and reached a height of over 40000 metres.

It landed near Brescia, but the technicians took 4 hours to detect its position.


The satellite name has been chosen in memory of the astronaut Alfred Worden, pilot of the command module of Apollo 15, which was orbiting around the moon while the other astronauts stepped on the moon ground.

Then Mr Kubler approached the issue of gravitational waves.

The first theory about their existence was developed by Einstein in 1916 but the definitive evidence was only found about one hundred years later: in 2015, in fact, the satellite Lisa (Laser Interferometer Space Antenna) Pathfinder was launched with the aim of detecting experimental evidence of the existence of gravitational waves following the formation and evolution of massive and supermassive black holes, but also of investigating compact binary systems and of discovering what there was before the Big Bang.

The gravitational waves are generated by the impact of two huge masses, for instance two black holes, exactly as Albert Einstein theorised in 1916.

They are extremely difficult to detect because the space-time ripple they produce dramatically reduces during the billions of years they take to reach the Earth.

To notice them it is therefore necessary to use very sensible devices called Interferometers, as well as considering the various interferences caused by Earth elements. For instance, the devices must be isolated from seismic events to avoid any disturbance. If they are placed near the sea, they are affected by tides.

For this reason the next Interferometer will be located in space.

Today there are only three of them: two are in the USA and the third is in Italy, in Pisa, and it is possible to visit it.

These devices are extremely sensitive: for example, they are able to measure the shift of an atom nucleus in the distance between the Earth and the Sun.

Something new and exceptional happened on August 17th: the Interferometers Ligo (USA) and Vigo (Italy) registered a one minute long signal. A really extraordinary event since all previous signals lasted only a few seconds.

Just two seconds after the arrival of the gravitational-wave signal, two space stations also detected another signal, but this signal referred to gamma rays.

From the Earth it was possible to see something optically.

It is the first time that a gamma-ray station and a gravitational-wave station have recorded something at the same time.

A new frontier called “multimessenger” opened: in fact the “messages” arrived on Earth were (a combination of light and sound, two completely different types of information.

Two objects that are not black holes but two Pulsar stars crashed in the sky (a pulsar is a neutron star which emits impulses that are detectable on Earth): a kilonova was created through their crash.

For the first time it is possible to explain the origin of some heavy elements of the periodic table such as gold and platinum.

At the end of his speech, Mr Kubler underlined that if we now know what observing the gravitational waves means and we are ready to observe them from the space too, the close observation of a black hole is still missing.

At the end of the event class 5B described their project concerning work-linked training. Its title is: “The physicist in medicine: their involvement in the world of Humanitas”.

During the school year they investigated medical physics and they studied its practical applications, such as radiotherapy.

The meeting was also attended by the astronomical association M42 and the astronomical station of Monteviasco. The experts should have observed the sky with their telescopes, but, unfortunately, it was cloudy.

Francesca Ronconi (5ALF)


mercoledì 26 settembre 2018

Ecco la nuova redazione di Luino

Dopo la riunione del Giornalino, tenutasi ieri, abbiamo scattato la foto della nuova Redazione, che quest'anno si arricchisce di ben cinque elementi nuovi: buon anno, ragazzi, e buon lavoro!

CARO PROFESSORE....

Caro professore,

oggi ricomincia un altro anno della mia vita: non che l’avessi messa in pausa durante l’estate, anzi, durante questo periodo ho cercato di assaporarla ancora di più, ma un po’ fuori dalle righe, a volte senza dormire, altre fermandomi semplicemente sulla spiaggia con i piedi che si muovevano leggeri fra i granelli del bagnasciuga, fissando il cielo tinto di rosso, giallo, arancione, con il rosa che si fondeva nelle gocce del mare, e quella sensazione di immensità che ti sapeva rapire l’anima.

Oggi rimetto un piede un po’ cambiato rispetto all’anno precedente. Lo so magari non se ne accorgerà, ma la prego, si fermi a guardare la luce che risplende nei miei occhi: sa, brillano di sogni, di desideri, di voglia di conoscere.

La prego li osservi, è lei che li terrà in vita, è lei che ogni giorno se ne prenderà cura.

Desidero così tanto capire, comprendere anche le cose più piccole, lasciarmi innamorare dalle parole che escono dalla sua bocca. Non dia nulla per scontato, per me nulla è scontato. Ma piuttosto si fermi ogni tanto durante l’appello e guardi quei nomi. So che queste cose le tolgono tempo alla lezione, ma ogni volta che lei pronuncia il mio cognome su quell’elenco, guardandomi negli occhi, io non mi sento un numero, io non mi sento uno dei tanti…

Ognuno di quei nomi ha una storia iniziata e da realizzare: lei ne sarà un tratto. Lei ne può disegnare alcuni contorni, alcune rughe. Lei può insegnarmi a guardare il mondo in maniera un po’ meno superficiale. Lei può insegnarmi a credere nei sogni.

E lo so, a volte sono pesante, a volte entro in classe e ho il cuore un po’ pesante da tutto quello che succede fuori da queste mura; ma penso che succeda anche a lei, solo che lei me lo nasconde molto meglio. Ecco, io le chiedo in quei giorni di non abbattermi, ma anzi di mostrarmi che appassionandomi, credendoci, uno cammina nella vita.

La prego, si fermi, mi racconti qualcosa di lei, mi bastano pochi minuti, non le voglio certo togliere tempo alla spiegazione, ma mi dimostri che svegliarmi tutte le mattine per venire qui, ne vale la pena, mi dimostri, soprattutto con l’esempio della sua vita, che lo sforzo che devo fare potrebbe riempire la mia vita come riempie la sua.

Mi dimostri con i suoi occhi che brillano, la mattina, ancora stropicciati dal sonno (sa, io li guardo tantissimo) che essere qui merita, che spendere la mia vita qui, faticare, dormire poco, stare in questa classe, ascoltarla, è la cosa giusta, che è qui che io posso imparare ad innamorarmi del mondo e della vita.

Io la prego, creda in quello che mi dice, mi sorprenda, mi incuriosisca, se lei per primo ci crede, quei suoi occhi non potranno fare altro che illuminarsi, e io allora, sì, saprò quale strada percorrere.

Caro professore, le lascio questa frase per vivere con me quest’anno scolastico, me l’ha sussurrata un giorno all’orecchio un amico e io ora la sussurro a lei: i sogni, quelli veri nella vita, sono quelli che riempiono di senso e di gioia anche la nostra quotidianità.

Ecco: lei, professore, è un mio sogno.

Firmato: il suo studente

(Isabella Parodi, 4D)

Il "progetto accoglienza" dei Pari

In questi primi giorni di scuola, ai ragazzi e alle ragazze delle classi prime sono state dedicate due ore per la presentazione della struttura scolastica e la conoscenza della modalità d'istruzione che essa presenta.

Le ragazze che hanno guidato questo momento sono le stesse che l'anno precedente hanno seguito il corso 'Fuori dal tunnel': Lorena Esposito, Elisa Mazzucchi, Irene Mainardi,Giulia Di Marco e Marta Aliprandi. Studentesse del liceo Sereni che, con grande piacere e buona volontà, sono entrate nelle diverse sezioni accogliendo con luminosi sorrisi, risate e anche la giusta dose di serietà i ragazzi, parlando con loro e spiegando i caratteri dell'ambiente scolastico.

Hanno inoltre portato le classi a visitare la scuola per poter presentare le diverse aule e punti di riferimento come la segreteria, la dirigenza, il centro stampa e l'aula professori. Dopo di che vi è stato un momento di tranquille chiacchiere, durante il quale le ragazze hanno risposto alle domande a loro poste e lasciato qualche buon consiglio. I ragazzi delle diverse classi si sono dimostrati molto interessati e incuriositi dalla situazione, hanno ascoltato e colto i consigli che le ragazze hanno lasciato loro.

Alla fine delle due ore sono stati fatti dei giochi per permettere agli studenti di conoscersi e trovare un primo modo di approccio.

Alla fine ci sono stati i saluti e i ringraziamenti. Inoltre, anche i ragazzi di 1C hanno voluto lasciare il loro contributo per il giornalino, in modo da permetterci di cogliere anche il punto di vista dei ragazzi di prima.

"Venerdì 14 settembre abbiamo ricevuto l'accoglienza da parte di due simpatiche ragazze di diverse classi e indirizzi.

Tra chiacchiere e risate, abbiamo iniziato a conoscerci meglio e approfondire il rapporto con i compagni di classe.

Ci hanno dato consigli molto utili su come affrontare il nostro primo anno scolastico al liceo al meglio.

Poi ci hanno proposto un gioco abbastanza divertente, attraverso il quale ci siamo paragonati a una cosa,città o animale che potesse (secondo noi) descrivere in modo veloce, semplice ma significativo il nostro carattere, aiutandoci così a trovare le somiglianze con gli altri componenti della classe.

Grazie alla loro guida attraverso l'edifico della scuola, ora non ci perderemo tra i corridoi e siamo più pronti e sicuri a iniziare questo anno.

Grazie ragazze! "

Lorena Esposito 3D

martedì 18 settembre 2018

INCONTRO CON L'ASTRONOMIA

Segnaliamo un incontro fortemente significativo, che prevede la possibilità di osservare il Cielo, grazie alla strumentazione fornita dall'associazione Astronomica M42 di Monteviasco.
Intervenite numerosi, soprattutto voi ragazzi delle classi che avranno un'esperienza di Alternanza in campo scientifico!

                                                                                                               La Redazione

mercoledì 5 settembre 2018

Il diario di Sergio Brusa Pasqué, una storia da diffondere

Siamo i ragazzi della 4ªB del liceo Sereni di Luino e come progetto di alternanza scuola-lavoro ci siamo occupati, nel corso dello scorso anno, di seguire il lancio editoriale del libro “La scelta”, diario inedito di Sergio Brusa Pasqué.

Nato il 28 novembre 1923, fu costretto a recarsi in Svizzera all’età di vent’anni per sfuggire al Regime fascista. Dopo la guerra si laureò in ingegneria Civile Edile e fondò l’omonimo studio di architettura e ingegneria, tuttora in attività. Appassionato di basket, nel 1945 fu tra i fondatori della Pallacanestro Varese. Durante il periodo di internamento, egli scrisse un diario quotidiano nel quale annotava tutte le sue esperienze ed emozioni ed è proprio questo diario che potrete trovare nelle librerie della zona da gennaio.


Il titolo del libro è stato scelto in seguito alla decisione del protagonista di non limitarsi a fuggire e nascondersi al di là della frontiera, ma di collaborare attivamente con la Resistenza, una scelta rischiosa ma che ha aiutato centinaia di famiglie.

Infatti, la famiglia di Sergio, insieme a Calogero Marrone, che sarà il protagonista di una serie tv della Rai, aveva aiutato molti ebrei e antifascisti ad oltrepassare il confine svizzero nei pressi di Maccagno, questo è il motivo principale per cui lui stesso dovette scappare.

Trascorse circa un anno e mezzo da internato in città come Bellinzona e Les Avants, dove visse in campi di rifugio insieme ad altri esuli e, una volta liberato, si trasferì a Lugano dove, insieme al padre, appoggiò i partigiani italiani occupandosi della corrispondenza. In particolare, Sergio riceveva lettere illegali dalle famiglie italiane dirette ai compatrioti in Svizzera, le censurava e le smistava.


In classe ci siamo divisi in cinque gruppi, ognuno con il compito di occuparsi di un ambito della
promozione, in particolare della realizzazione del sito Internet e dei profili social, della produzione di video promozionali come anteprima del diario, dell’organizzazione di eventi nei luoghi della zona che coincidono con quelli in cui si svolgono le vicende di Sergio Brusa Pasqué, della cartella stampa e infine del torneo di basket organizzato per ricavare il profitto necessario alla realizzazione dei progetti precedenti.
Questo torneo di svolgerà all’oratorio di San Vittore a Varese il giorno 8 settembre dalle ore 9:00 alle ore 20:00, in quanto la vita del protagonista del diario è stata profondamente segnata dalla pallacanestro.


Il torneo sarà ad incontri 3vs3 e sarà diviso in due categorie, gli Under 18 e i Senior, i quali si sfideranno in una fase a gironi la mattina e nel pomeriggio, in una fase ad eliminazione diretta, che consisterà in semifinali e finali; a cui poi seguirà la premiazione.

Il nostro progetto continua… per il giorno della memoria potrebbe essere pubblicato il diario e abbiamo bisogno di tutto il supporto che il nostro liceo può darci! Vi invitiamo quindi tutti al torneo, come partecipanti o come semplici spettatori!

Lanella Federico  e  Ceraudo Martina (4^ B)




TEMPO DI RICOMINCIARE!

“La scrittura non è magia ma può diventare la porta d’ingresso per quel mondo che sta nascosto dentro di noi. La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e illuminare l’interioritá”
(Aharon Appelfeld)

Eccoci di nuovo qui con l’Angolo del Sereni!

Siamo un po’ in anticipo e molti di voi saranno ancora in vacanza a godersi gli ultimi giorni di libertà ma vogliamo rendervi partecipi degli obiettivi che ci siamo posti quest’anno… vogliamo che il nostro “angolo” di scrittura sia libero, sincero e accattivante e pensiamo di appoggiarci ai social per farlo!

Vi ricordiamo il nostro profilo insta: angolodelsereni

Fb: https://www.facebook.com/Langolo-del-Sereni-360283704361869/

Seguiteci per restare aggiornati e non esitate a scriverci se volete pubblicare un vostro articolo!

La Redazione


martedì 3 luglio 2018

COSA NUTRE LA VITA

La scorsa settimana Brenta, piccolo paese della Valcuvia, è diventata un punto di riferimento per tutti gli appassionati di affreschi e altre opere d'arte locali. Il Vicariato di Cittiglio, che comprende anche le parrocchie di Brenta, Caravate e Gemonio, ha deciso infatti di portare nel santuario di S.Quirico la mostra "Cosa Nutre La Vita", nata in occasione di Expo 2015 per affrontare il tema del cibo nell'arte per il Cristiano. Attraverso un percorso delineato da tre sezioni, la prima sull'iconografia della Madonna del Latte, la seconda sulle Ultime Cene e la restante sul Ciclo dei Mesi, lo spettatore ha potuto andare oltre il significato materiale del cibo per scoprire quello spirituale, così come veniva visto dagli occhi di semplici uomini medievali. La mostra è stata realizzata da alcune classi del Liceo Sacro Monte di Varese in collaborazione con il centro culturale Massimiliano Kolbe di Varese e il centro Tommaso Moro di Gallarate.
Ogni pomeriggio, dal 16 al 24 giugno, dalle 16.30 alle 22.00 i visitatori hanno potuto fruire di visite guidate gratuite, tenute da alcune ragazze della classe 4BL del Liceo “V.Sereni” di Luino che hanno collaborato all'iniziativa nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro. Sabato 16 giugno si è tenuta l’inaugurazione della mostra, che è cominciata alle 16.30. Dopo i saluti della promotrice della mostra, la professoressa Bardelli, è intervenuto il Vicario foraneo, don Silvio parroco di Gemonio e, successivamente, la prof.ssa Paola Viotto, una delle autrici dell’esposizione, che ha presentato i contenuti dei pannelli; infine è intervenuta la Preside del Liceo “V.Sereni” che si è mostrata molto contenta dell’adesione a questo progetto. Dopo i dovuti ringraziamenti, c’è stato un rinfresco e sono iniziate in seguito le visite guidate condotte dalle studentesse. 
L'evento ha riscosso successo nell’intera settimana sia tra le 150 persone che hanno visitato la mostra, sia tra gli oltre 250 bambini e ragazzi dei Grest di Cittiglio-Brenta, Gemonio e Caravate che l’hanno visitata durante l’esperienza dell’Oratorio estivo. Le ragazze di 4BL sono riuscite ad adattarsi alle diverse situazioni, usando un linguaggio specifico e dettagliato nei confronti dei normali visitatori, mentre hanno prediletto un approccio più semplice ed immediato con i bambini di elementari e medie. Inoltre, a seguito di ogni visita, è stato proposto un laboratorio didattico: i bambini della primaria hanno partecipato ad una "caccia al tesoro", mentre i ragazzi più grandi hanno risposto alle domande di un gioco a quiz. Entrambe le giornate sono terminate con un pranzo offerto dagli alpini, tra gioia e risate. L'esperienza è stata molto apprezzata soprattutto dalle alunne, che hanno trovato questo progetto di alternanza scuola-lavoro particolarmente coinvolgente e ispirante.

Carmen Urciuoli e Carolina Zerpelloni (4BL)

venerdì 22 giugno 2018

Anche il "Sereni" all'Earth Prize di Luino

Il 23 e 24 giugno si terrà a Luino la prima edizione di Earth Prize International, premio per l’educazione ambientale e il paesaggio.
Il Liceo Sereni parteciperà domani, dalle 10 alle 18 presso il Parco Ferrini, con uno stand in cui esporrà progetti di Alternanza Scuola Lavoro effettuati nel corso dell'anno.
Inoltre alle 11.30 ci sarà un momento musicale, tenuto da alcuni nostri liceali: Andrea Pioppo al pianoforte; Alessandro Pioppo e Serena Conte al violino.
Intervenite numerosi per sostenerci!!!

La Redazione

mercoledì 6 giugno 2018

Intervista alla Dirigente del nostro Liceo

Concludiamo l'anno scolastico con la consueta intervista alla nostra Dirigente, Prof.ssa Maria Luisa Patrizi che, come sempre, si rende disponibile alle nostre domande, che vorrebbero presentarsi come una sintesi dei mesi trascorsi (e volati!) insieme.

Qual è la sua opinione sul liceo Sereni?
Non posso che essere orgogliosa della mia scuola! Posso affermare che il bilancio di quest'anno è sicuramente molto positivo.

Nell’alternanza, abbiamo certamente migliorato le opportunità per i ragazzi per offrire un’esperienza lavorativa vicina ai loro interessi in campo scolastico.

Anche le visite di istruzione sono state legate ad essa e vi sono state molte collaborazioni con enti esterni come l'Università Insubria o i progetti Green Jobs, dunque una maggiore collaborazioni delle istituzioni del nostro territorio.

Il clima scolastico generale mi è sembrato molto tranquillo, sono presenti dialogo e ascolto, molti studenti vengono a parlarmi sia per avere consigli sia per fare proposte.

Qual è il progetto che l'ha vista più impegnata?
Quelli più impegnativi sono quelli legati al progetto PON, ovvero le convenzioni da parte dell'Unione Europea che sono stati utilizzate per avere corsi di formazione per gli insegnanti e miglioramenti nei laboratori scientifici.

Vuole apportare delle modifiche su come verrà amministrata la scuola? Ha in serbo nuovi progetti?
Mi piacerebbe creare un approccio iniziale con le classi prime, per poter aiutarle maggiormente in questo momento di passaggio così importante.

Come considera l'iniziativa del giornalino? Ha qualche consiglio da darci?
L'iniziativa del giornalino  la ritengo una possibilità buona e valida per gli studenti

Mi piacerebbe in aggiunta creare una radio; sicuramente servirebbero nuove persone che ci lavorassero e prendessero questo impegno, ma sarebbe una bella esperienza.

Durante l'orientamento per le prime vorrei cominciare a portare alcuni collaboratori del giornalino per presentarlo anche ai futuri inscritti.

Inoltre lo ricollocherò in maniera da garantire più visibilità sul sito del Liceo

Ne approfitto anche per ricordare a tutti gli studenti di visitare con costanza il sito per poter prendere così visione delle comunicazioni e delle circolari.

Ha qualche consiglio da dare ai ragazzi che quest'anno svolgeranno la maturità?
Raccomando sempre grande tranquillità,  di non spaventarsi e di non farsi prendere dall’ansia, di focalizzare bene l'attenzione sugli argomenti, di formulare una buona tesina, rileggerla più volte e nelle prove scritte comprendere bene le consegne donate.

La prima prova di italiano, essendo molto espositiva, ritengo permetta ai ragazzi di dare una prima immagine di sè e offra la possibilità di esprimersi al meglio: per questo consiglio sempre di prenderla con particolare serietà.

Ci saranno soluzioni per le classi “virtuali”?
Per ora dalla Provincia non abbiamo ricevuto fondi, quindi le classi virtuali sanno ancora presenti. Abbiamo presentato un progetto alla Provincia, ma difficilmente sarà preso in considerazione. Inoltre, avendo una parte della scuola sotto la Sovraintendenza delle belle arti, non è possibile apportare modifiche ingenti.

Cosa consiglia ai ragazzi che decidono di frequentare un anno all’estero?
Ritengo che l'anno di studio all'estero sia molto importante sia per una formazione personale sia per la propria cultura.

Il problema che si presenta maggiormente, quando si decide di intraprendere quest’esperienza, è quello di avere piani di studio differenti fra l’Italia e l’estero: questo potrebbe comportare un problema al rientro del ragazzo in Italia. Durante il periodo di soggiorno, lo studente all'estero deve essere molto consapevole della sua scelta, quindi è fondamentale che mantenga i rapporti con la scuola italiana e che ne segua il più possibile il programma, soprattutto se al suo rientro ha la maturità.

Invito sempre a prendere in considerazione questa bellissima esperienza, ricordandosi di compiere la scelta con consapevolezza e calcolando le possibili difficoltà, come ad esempio la lontananza dalla famiglia.

Per quanto riguarda il divieto di fumo?
Esso è imposto per legge e in particolare è molto restrittivo nella scuola.

Io affido sempre la responsabilità alla coscienza giudiziosa dei ragazzi, che devono imparare a rispettare il proprio corpo.

La scuola deve educare anche su questo punto, poi vi è una libertà individuale nella quale noi non possiamo intervenire in maniera vincolante; l'importante è rispettare le regole dentro la scuola e non sporcare il parco; i professori per primi devono insegnare e sottolineare agli studenti la consapevolezza del senso civico, che deve essere presente in ognuno di noi.



Parodi Isabella (3D), Federico Lanella (3B), Marta Bruno (3D)

Commiato del professor Catalioto

Trovo questo tipo di commiato più vicino alle mie corde e più consono a quello che sono stato in questi anni di presenza (non posso dire "discreta") nel nostro Liceo. 

E' questo un saluto che rivolgo alla mia scuola d'elezione, che mi ha formato negli anni '60 (del secolo scorso...ah...ah!) e che mi ha ri-accolto come insegnante trent'anni più tardi. 

Il Liceo è stata la mia casa per tanto tempo, è innegabile, ed è stata – penso di non affermare nulla di straordinario – anche la mia famiglia. 

Il mio abbraccio ideale va innanzitutto a tutti i miei studenti, del presente e del passato. C'è stato tra di loro qualcuno di speciale, come a tutti capita di incontrare talora nella vita, con il quale per vari motivi si è creato un rapporto singolare ed indelebile – perchè non ammetterlo? Sono altrettanto convinto e dunque sincero nell'affermare però che tutti, in questo luogo centrale nella mia vita, sono stati unici: da chi, pur conoscendomi solo di vista, mi saluta educatamente sulle scale (cosa non scontata), a colui con il quale scambio mails sul significato di una particolare poesia o sull'improbabile interpretazione di qualche personaggio della letteratura inglese, piuttosto che sul che cosa sia meglio fare (che responsabilità!) per il suo proprio futuro universitario.

Sono forse conosciuto (e chiacchierato) per i miei borbottii e rimbrotti (to say the least of it!) e – appunto – per le mie "sclerate" pro-silenzio nei corridoi, nonchè... ne sono certo, per i mie fragorosi starnuti.

Mi piacerebbe essere ricordato anche come chi si è accanito con i più grandi per far comprendere la ricchezza, la profondità e le verità di cui i grandi autori (non solo della letteratura) ci hanno fatto dono. E' forse questo il luogo in cui chiedere scusa per i modi più o meno ortodossi con cui ho insistito con molti nel chiedere di sfruttare ogni singolo momento che la scuola offre per arricchirsi e crescere. Grazie a tutti coloro che mi hanno dato il loro benevolo consenso. 

Grazie ai tantissimi che mi hanno insegnato qualcosa, grazie a coloro che mi hanno fatto sorridere per le loro ingenuità, a coloro che mi hanno fatto incuriosire, a  coloro che ho ammirato perché più acuti o profondi di me, a coloro ... quanti! ... che mi hanno fatto (in.....) diventare inquieto. Mi hanno dato un motivo in più per giungere in via Lugano ogni giorno della settimana. Grazie ragazzi! 

A tutti i miei colleghi presenti e passati, ai quali (it goes without saying!) lascerò un enorme vuoto in Collegio Docenti, e coi quali ho collaborato negli ultimi 20 anni, a tutto lo staff di Segreteria, alla strana insostituibile coppia della Sala Stampa (oltre al prezioso "helping hand"), ai pazientissimi collaboratori scolastici, alla Preside ed a chi l'ha preceduta, rivolgo analogo, sincero ringraziamento.

CUSOON. Cata(lioto)