Quest'anno, organizzare lo scambio culturale delle due classi quarte del linguistico con il liceo di Pontarlier è stato particolarmente difficile.
Il soggiorno italiano è durato dal 27 marzo al 3 aprile e quello francese dal 23 al 30 aprile scorso, per un totale di due settimane.
Più e più volte ho avuto la tentazione di gettare la spugna. Ma alla fine persistevo. Voglio dare ai ragazzi questa opportunità unica, mi dicevo. E in effetti poi, vederli felici tra loro e con i loro corrispondenti francesi, sapere che si divertivano, che passavano molto tempo tutti insieme e intanto si mettevano alla prova con questa esperienza, che per molti era la prima, di autonomia in un ambiente diverso da quello conosciuto e con persone nuove con cui ingegnarsi a rapportarsi e a farsi capire: ecco, tutto questo è stata la riprova che ne valeva la pena, che l'esperienza è riuscita, malgrado alcune asperità, alcuni strappi di carattere relazionale che possono insorgere quando si imbastiscono nuovi rapporti umani che, per loro stessa natura, sono soggetti a molte variabili, non tutte prevedibili e non tutte piacevoli.
Il soggiorno italiano è durato dal 27 marzo al 3 aprile e quello francese dal 23 al 30 aprile scorso, per un totale di due settimane.
Più e più volte ho avuto la tentazione di gettare la spugna. Ma alla fine persistevo. Voglio dare ai ragazzi questa opportunità unica, mi dicevo. E in effetti poi, vederli felici tra loro e con i loro corrispondenti francesi, sapere che si divertivano, che passavano molto tempo tutti insieme e intanto si mettevano alla prova con questa esperienza, che per molti era la prima, di autonomia in un ambiente diverso da quello conosciuto e con persone nuove con cui ingegnarsi a rapportarsi e a farsi capire: ecco, tutto questo è stata la riprova che ne valeva la pena, che l'esperienza è riuscita, malgrado alcune asperità, alcuni strappi di carattere relazionale che possono insorgere quando si imbastiscono nuovi rapporti umani che, per loro stessa natura, sono soggetti a molte variabili, non tutte prevedibili e non tutte piacevoli.
Ma, come dice l'adagio, la vita va così e ci insegna a suo modo, talvolta rude, ad adattarci e a farci scoprire magari delle risorse mai immaginate in noi, una forza e una capacità di reagire anche davanti a situazioni spiacevoli, senza cadere nel vittimismo o nella tentazione di chiamare subito casa.
Alla fine, credo che tutti i ragazzi che hanno partecipato siano tornati alla loro vita quotidiana più forti e più saldi, anche quelli che hanno dovuto affrontare la difficoltà di interagire con partner piuttosto lontani dalle loro aspettative.
Una volta di più mi ripeto che, accanto agli autori studiati in classe, la vita e l'esperienza, come i viaggi e gli incontri, ci “aumentano”, ci insegnano cioè a crescere e, in tutti i loro risvolti, anche quelli più amari, la loro eco resta a lungo in noi, e aiuta a costruirci come persone, nell'incanto e nel disincanto.
Prof.ssa Lauretta Pirani
Prof.ssa Lauretta Pirani

