Lettera alla mia felicità

Quest’anno alcune studentesse e alcuni studenti del Liceo “Sereni” di Luino hanno partecipato alla settima edizione del concorso letterario organizzato dall’associazione Premio Letterario La Rondine, fondata nel 2011 e gestita da volontari, con lo scopo di promuovere la cultura in tutte le sue forme, e che dal 2015 invita studenti provenienti da Istituti del territorio, da altre regioni e anche dall’estero, a scrivere una lettera che ogni anno presenta una tematica diversa.

Il concorso prevede tre categorie di partecipanti, divise in base all’età, che vengono giudicati da una giuria tecnica, una giuria artistica e una giuria popolare.

Il tema scelto, “Lettera alla mia felicità”, ha ispirato centinaia di elaborati pieni di emozioni, riflessioni e autenticità, di cui quarantanove classificati tra i meritevoli. Cinque ragazzi del nostro Liceo sono stati selezionati come finalisti: Sara Antonelli e Camilla Mentasti della classe 3B si sono classificate al primo e al terzo posto della categoria Rondini; Federico Raffaele Zoni, della classe 3C ha ricevuto un premio speciale per l’originalità; Elisa Ingegnere e Ramiro Rigamonti, della medesima classe, segnalati per merito.

La cerimonia di premiazione si è svolta nel pomeriggio di domenica 31 maggio presso la sala polivalente sopra il Bennet.
Dopo un discorso iniziale, nel corso del quale si è illustrata la genesi di questo progetto e si sono ringraziati i collaboratori e i volontari che hanno contribuito alla realizzazione di questa edizione, sono stati presentati i membri delle giurie, che hanno illustrato la loro attività.
 
A seguire si sono svolte le premiazioni, a partire dai premi speciali e procedendo poi dai più piccoli ai più grandi.
Prima di chiamare sul palco i vincitori, veniva letto un estratto delle lettere dei tre vincitori in ordine casuale, senza svelare in anticipo la classifica finale e l’identità dei ragazzi.
Una volta chiamati sul palco, ai vincitori sono stati consegnati i premi vinti, tra cui l’antologia che raccoglie tutte le lettere finaliste.
Ad accompagnare il pomeriggio è stato il coro giovanile “Amaranto”, che si esibiva in diversi momenti tra una premiazione e l’altra, mantenendo vivo il clima allegro e felice dell’evento.

Partecipare a questo concorso è stata una sfida personale, perché in un mondo digitalizzato, esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni nero su bianco significa guardarsi dentro, accettarsi e comunicare con sincerità. Al di là dei premi e della competizione, a regalare tanta emotività sono stati i momenti in cui venivano letti brevi estratti delle lettere premiate. In ogni lettera infatti, nonostante il tema fosse lo stesso, ognuno ha descritto la felicità da un diverso punto di vista, con emozioni e sfumature diverse. Questa esperienza indimenticabile ha dimostrato come il valore della scrittura rimane importante e, anche in un mondo in continuo movimento, vale la pena fermarsi e scrivere.

Sara Antonelli, 3B