La cornice è quell’elemento che, pur restando sullo sfondo, contribuisce ad impreziosire un’opera o un ambiente. Nel caso della Mostra scientifica allestita anche quest’anno dal Liceo Sereni, le cornici che l’hanno valorizzata sono state addirittura due.
La prima, il lago, suggestivo sfondo naturale della Colonia Elioterapica di Germignaga, sede dell’evento. La seconda, la musica, protagonista sia dell’apertura sia della chiusura della serata di venerdì 5 giugno: dapprima con l’esibizione del coro dei docenti, poi con il concerto di fisarmoniche proposto dal professore dell’università di Milano e membro dell’INFN, Stefano Capra, tutor esterno del progetto di FSL al quale hanno partecipato gli studenti.
Due graditissime sorprese che hanno conquistato il pubblico accorso numeroso per assistere alla presentazione dei lavori realizzati dagli studenti delle classi terze e quarte degli indirizzi scientifici del Liceo. Con entusiasmo, competenza e grande capacità comunicativa, i ragazzi hanno condiviso con adulti e compagni del biennio le conoscenze e le competenze acquisite sullo studio delle onde meccaniche ed elettromagnetiche, affiancato ad approfondimenti dedicati alle problematiche dei cambiamenti climatici.
Per le tematiche relative alla sostenibilità ambientale gli studenti hanno ricevuto il supporto di un gruppo di ricercatori dell’università di Trento: Alessandro Salmoiraghi, Andrea Zamboni e Caterina Giovanzana e hanno potuto dialogare con un esperto di sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili per le comunità locali: l’ingegnere Gianfranco Malagola.
Attraverso esperimenti pratici e dimostrazioni coinvolgenti, gli studenti hanno illustrato i principi che regolano la propagazione delle onde e il concetto di energia dal punto di vista fisico. Hanno inoltre presentato i modelli matematici utilizzati dalla comunità scientifica per comprendere i meccanismi alla base dell’effetto serra, mostrando come sia possibile reperire informazioni attendibili e dati verificati per orientarsi in modo critico tra la disinformazione che circola quotidianamente sul tema dei cambiamenti climatici. Infine, hanno invitato i visitatori a riflettere sull’importanza di adottare comportamenti responsabili e sostenibili, capaci di contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente.
Il successo delle due giornate dedicate alla mostra è stato testimoniato dall’attenzione e dalla partecipazione del pubblico, che ha seguito con interesse le spiegazioni dei giovani espositori, ponendo domande e confrontandosi con loro sui temi affrontati. Un risultato che premia l’impegno degli studenti e dei docenti coinvolti.
Così come una perturbazione può propagarsi nello spazio, ci auguriamo che anche la passione per la scienza possa diffondersi tra le persone. Venerdì sera, sulle rive del lago, quella passione ha generato un’onda che siamo certi continuerà a propagarsi ben oltre i confini dell’aula.