Le miniere urbane: da rifiuti a risorse

Lo scorso 4 marzo la nostra classe ha partecipato a un incontro con una formatrice di Acinque, una multiutility che opera in diverse città italiane occupandosi di energia, ambiente e servizi per le persone. L'obiettivo era sensibilizzarci su temi fondamentali per il futuro del pianeta.

Il concetto che più ci ha colpito è quello di "miniera urbana": le nostre città possono essere considerate vere e proprie miniere di risorse. Negli smartphone, tablet e PC che usiamo ogni giorno si nascondono minerali preziosi come terre rare, tantalio, cobalto, litio, e persino piccole quantità di oro e argento. Questi materiali provengono spesso da paesi poveri, dove la loro estrazione avviene in condizioni pericolose, causando malattie, malformazioni e morti. Pensarci fa capire quanto sia assurdo sprecare questi materiali dopo tutto ciò che è costato estrarli e quanto un vecchio telefono rotto possa ancora avere valore.

Un altro tema importante riguarda i nostri stili di vita: ogni persona produce in media circa 500 kg di rifiuti all'anno, a causa di imballaggi eccessivi e abitudini poco sostenibili. A questo si aggiunge il problema dell'obsolescenza programmata, cioè la strategia di alcuni produttori di progettare i dispositivi in modo che si deteriorino rapidamente, spingendo i consumatori ad acquistarne di nuovi più spesso. Ormai cambiare telefono è diventata quasi una moda, anche quando quello vecchio funziona ancora, ma mentre noi scrolliamo sui social, qualcuno nel mondo perde diritti e dignità per estrarre i materiali che lo compongono.

Per affrontare questi problemi esiste la regola delle 4R: Riduzione dei rifiuti, Riutilizzo di imballaggi e oggetti ancora funzionanti, Raccolta differenziata e Recupero energetico. Un esempio concreto è il principio "uno contro uno": quando si acquista un nuovo dispositivo elettronico, si consegna quello vecchio per il riciclo. Alcuni negozi ritirano addirittura piccoli apparecchi senza obbligo di acquisto.


Parlando di smaltimento, i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) meritano un'attenzione particolare: si dividono in categorie - freddo e clima, grandi elettrodomestici, apparecchi con schermi, piccoli elettrodomestici e sorgenti luminose - e devono essere portati nelle piattaforme ecologiche o nei punti di raccolta dedicati, non abbandonati insieme agli altri rifiuti. In Lombardia siamo a un buon punto: la raccolta differenziata raggiunge quasi il 74%, con una prevalenza di frazione organica e indifferenziata, seguite da carta, vetro, plastica, legno e metalli. Ciò che non si può riciclare viene utilizzato, dove presenti, nei termovalorizzatori, macchinari che bruciano i rifiuti producendo energia sotto forma di calore.

Non meno preoccupante è il problema della plastica. Quando finisce nell'ambiente si trasforma in microplastiche, che inquinano mari e fiumi, vengono ingerite dai pesci e tornano sulle nostre tavole. Le microplastiche si trovano anche in molti prodotti per l'igiene personale, in primis gli scrub, finendo nelle tubature e nell'acqua che beviamo. Anche altri materiali rappresentano rischi nascosti: i bicchieri di vetro al piombo, per esempio, non vanno smaltiti nel vetro normale proprio perché possono rilasciare microparticelle nocive.

Il messaggio più importante che vogliamo condividere è semplice: ognuno di noi può fare la differenza. Sostenibilità significa prendersi cura del pianeta, usando le risorse in modo responsabile perché non sono infinite. Basta qualche piccola scelta quotidiana - tenere il telefono finché funziona, fare correttamente la raccolta differenziata, non gettare rifiuti nell'ambiente, per contribuire a un futuro migliore, per noi e per le generazioni che verranno.

Classe 2LES