mercoledì 6 giugno 2018

Intervista alla Dirigente del nostro Liceo

Concludiamo l'anno scolastico con la consueta intervista alla nostra Dirigente, Prof.ssa Maria Luisa Patrizi che, come sempre, si rende disponibile alle nostre domande, che vorrebbero presentarsi come una sintesi dei mesi trascorsi (e volati!) insieme.

Qual è la sua opinione sul liceo Sereni?
Non posso che essere orgogliosa della mia scuola! Posso affermare che il bilancio di quest'anno è sicuramente molto positivo.

Nell’alternanza, abbiamo certamente migliorato le opportunità per i ragazzi per offrire un’esperienza lavorativa vicina ai loro interessi in campo scolastico.

Anche le visite di istruzione sono state legate ad essa e vi sono state molte collaborazioni con enti esterni come l'Università Insubria o i progetti Green Jobs, dunque una maggiore collaborazioni delle istituzioni del nostro territorio.

Il clima scolastico generale mi è sembrato molto tranquillo, sono presenti dialogo e ascolto, molti studenti vengono a parlarmi sia per avere consigli sia per fare proposte.

Qual è il progetto che l'ha vista più impegnata?
Quelli più impegnativi sono quelli legati al progetto PON, ovvero le convenzioni da parte dell'Unione Europea che sono stati utilizzate per avere corsi di formazione per gli insegnanti e miglioramenti nei laboratori scientifici.

Vuole apportare delle modifiche su come verrà amministrata la scuola? Ha in serbo nuovi progetti?
Mi piacerebbe creare un approccio iniziale con le classi prime, per poter aiutarle maggiormente in questo momento di passaggio così importante.

Come considera l'iniziativa del giornalino? Ha qualche consiglio da darci?
L'iniziativa del giornalino  la ritengo una possibilità buona e valida per gli studenti

Mi piacerebbe in aggiunta creare una radio; sicuramente servirebbero nuove persone che ci lavorassero e prendessero questo impegno, ma sarebbe una bella esperienza.

Durante l'orientamento per le prime vorrei cominciare a portare alcuni collaboratori del giornalino per presentarlo anche ai futuri inscritti.

Inoltre lo ricollocherò in maniera da garantire più visibilità sul sito del Liceo

Ne approfitto anche per ricordare a tutti gli studenti di visitare con costanza il sito per poter prendere così visione delle comunicazioni e delle circolari.

Ha qualche consiglio da dare ai ragazzi che quest'anno svolgeranno la maturità?
Raccomando sempre grande tranquillità,  di non spaventarsi e di non farsi prendere dall’ansia, di focalizzare bene l'attenzione sugli argomenti, di formulare una buona tesina, rileggerla più volte e nelle prove scritte comprendere bene le consegne donate.

La prima prova di italiano, essendo molto espositiva, ritengo permetta ai ragazzi di dare una prima immagine di sè e offra la possibilità di esprimersi al meglio: per questo consiglio sempre di prenderla con particolare serietà.

Ci saranno soluzioni per le classi “virtuali”?
Per ora dalla Provincia non abbiamo ricevuto fondi, quindi le classi virtuali sanno ancora presenti. Abbiamo presentato un progetto alla Provincia, ma difficilmente sarà preso in considerazione. Inoltre, avendo una parte della scuola sotto la Sovraintendenza delle belle arti, non è possibile apportare modifiche ingenti.

Cosa consiglia ai ragazzi che decidono di frequentare un anno all’estero?
Ritengo che l'anno di studio all'estero sia molto importante sia per una formazione personale sia per la propria cultura.

Il problema che si presenta maggiormente, quando si decide di intraprendere quest’esperienza, è quello di avere piani di studio differenti fra l’Italia e l’estero: questo potrebbe comportare un problema al rientro del ragazzo in Italia. Durante il periodo di soggiorno, lo studente all'estero deve essere molto consapevole della sua scelta, quindi è fondamentale che mantenga i rapporti con la scuola italiana e che ne segua il più possibile il programma, soprattutto se al suo rientro ha la maturità.

Invito sempre a prendere in considerazione questa bellissima esperienza, ricordandosi di compiere la scelta con consapevolezza e calcolando le possibili difficoltà, come ad esempio la lontananza dalla famiglia.

Per quanto riguarda il divieto di fumo?
Esso è imposto per legge e in particolare è molto restrittivo nella scuola.

Io affido sempre la responsabilità alla coscienza giudiziosa dei ragazzi, che devono imparare a rispettare il proprio corpo.

La scuola deve educare anche su questo punto, poi vi è una libertà individuale nella quale noi non possiamo intervenire in maniera vincolante; l'importante è rispettare le regole dentro la scuola e non sporcare il parco; i professori per primi devono insegnare e sottolineare agli studenti la consapevolezza del senso civico, che deve essere presente in ognuno di noi.



Parodi Isabella (3D), Federico Lanella (3B), Marta Bruno (3D)