venerdì 12 maggio 2017

I liceali del "Sereni" invadono Milano


Le classi seconde del Liceo Sereni (2AL,2BL,2B,2A) il 2 maggio 2017 sono andate a visitare Milano. ‘’Milano?’’ direte. Ebbene sì, questa splendida città, conosciuta per lo più per il Duomo, i negozi, e lo stadio, è una fonte di storia e cultura italiana. Con le  Prof.sse Broggi,  Frosina,  Durand,  Lizzio e il Prof.  Pedercini, siamo andati ad esplorare le antiche rovine romane, scoprendo che Milano aveva un Colosseo che ospitava circa 20.000 persone. C’erano il foro e il mercato, ma tutto questo verrà poi distrutto con la venuta dei barbari. Girando la città, abbiamo scoperto che sono ancora presenti parti dell’antica cinta di mura che proteggevano la città e oltre a questi reperti sono ancora intatti alcuni tratti di fondamenta. Visitando poi il museo, ci si accorge di quanto Milano e Roma (ad esempio) avevano in comune nell’antichità: la stilistica delle statue, il culto religioso e le varie abitudini casalinghe e quotidiane che ci sono pervenute grazie a vecchi reperti.
Dopo questo tuffo nell’epoca dei grandi principes e imperatori, abbiamo fatto un giro turistico nel 1800, andando alla scoperta di Manzoni.

Alessandro Manzoni, nato a Milano il 7 marzo 1785 e morto sempre a Milano il 22 maggio 1873 a 88 anni, fu uno scrittore, poeta e politico di grande fama italiana. Fu il padre dell’italiano che parliamo oggi ed è noto per la stesura del romanzo di denuncia ‘’I Promessi Sposi’’.

Manzoni viveva a dir poco in una reggia! Le pareti erano, e sono tuttora, ricoperte di affreschi e i soffitti sono stati costruiti a cassettone. La casa, ora adibita a museo, espone molti suoi dipinti e fotografie, i suoi scritti, statue e un suo albero genealogico: pensate che ebbe dieci figli, ma ne sopravvissero solo due per molto tempo, sebbene morissero entrambi prima del padre. Sono presenti anche due stanze particolari: la sua camera da letto e il suo salotto. Non è stato cambiato nulla da come le ha lasciate lui, tutto rimane fisso com’era da più di 100 anni!

Che dire, Milano a volte deve essere vista con occhi acuti. Un ringraziamento speciale ai nostri accompagnatori.

Alessia Maselli, 2AL