venerdì 2 dicembre 2016

Convegno "Legalità come prassi"

Giovedì 17 novembre 2016 le classi 3^BL e 3^A si sono recate all’Università degli studi dell’Insubria di Varese per assistere al convegno “Legalità come prassi”.

Dopo il saluto da parte del comune di Varese, si è presentato il professor Minazzi, docente ordinario di Filosofia della Scienza USI e direttore scientifico CII. Egli ha presentato il progetto e la stretta connessione tra legalità e coscienza morale. Dopodiché Stefania Barili, ideatrice e coordinatrice del laboratorio sulla legalità CII, ha spiegato che questa è la terza fase sul laboratorio sulla legalità, la cui definizione è stata data dai ragazzi partecipanti, ovvero “un’azione consapevole dell’uomo nel rispetto delle leggi, che deriva da una riflessione critica e dal comportamento individuale.” Il progetto è composto da percorsi civili che la riforma della Buona Scuola ha attuato per mezzo di educazione alla cittadinanza e scuola.

In seguito viene raccontata l’esperienza di Alessandra Clemente, assessore alle politiche giovanili, creatività e innovazione del comune di Napoli, che ha illustrato il suo piano d’azione, il cui centro è rappresentato dai giovani. Sua madre è stata una vittima innocente di un attacco camorristico quando lei aveva solo dieci anni e questo episodio l’ha spinta a combattere per il futuro dei ragazzi della sua regione.

In seguito ha preso la parola Adriano Patti, magistrato della corte di Cassazione, che ha spiegato le differenze tra legalità e giustizia.

Dopo aver visionato un video sugli attacchi terroristici internazionali, è intervenuta la dott.ssa Eleonora Lega, dottoranda in Diritto e Scienze Umane, la quale ha parlato degli attentati e ha chiarito i significati di Foreign Fighters, Jihadismo e Islam.
La parola è poi passata a Debora Ferrari e Luca Traini, fondatori della Neoludica Game Art, e a Emanuele Cabrini, fondatore di Gamesearch.it; i videogiochi infatti, oltre a essere utilizzati come moderni strumenti di apprendimento, possono essere anche mezzi di chiamate alle armi per ragazzi che verranno poi addestrati per diventare veri e propri terroristi.

L’esperienza ha stimolato noi alunni, soddisfatti e interessati a continuare il progetto sulla legalità. Un ringraziamento speciale va alle docenti accompagnatrici e alla preside, che ci hanno permesso di partecipare alla giornata.

Laura Dagnoni e Giorgia Pupo 3^BL