Martedì 19 maggio si è concluso il progetto “Terre Alte, Acque Basse", un percorso durato due anni che ha coinvolto molte classi della nostra scuola. Per mettere in scena il nostro prodotto finale, ci siamo recate e recati alla fortezza sopra Laveno, al parco forte castello. Lì, insieme alle associazioni Traccia Minima e Teatro Periferico, abbiamo organizzato uno spettacolo molto particolare: una rappresentazione di teatro immersivo e performance.
Noi della 3LAV dovevamo accogliere gli spettatori e le spettatrici all'ingresso della fortezza, bendarli/e e accompagnarli/e lungo la salita fino a un punto panoramico con la vista su Laveno e il lago. Le persone dovevano fidarsi completamente di noi mentre camminavano senza vedere niente. Ascoltavano in cuffia audio che suggerivano loro cosa fare, alcune interviste fatte a un pescatore dell'Isola dei pescatori e nostre riflessioni relative all’ambiente, al modo in cui viverlo, alle emozioni che suscita.
Il mappamondo e il lavoro di tutte le classi
Quando gli spettatori arrivavano sulla collina, potevano togliersi la benda e vedere il panorama. Sul prato era posizionato un planisfero disegnato da alcune compagne, li invitavamo a prendere una puntina e segnare sul mappamondo il loro “luogo del cuore” oppure un luogo che vorrebbero visitare, cioè un posto importante per loro.
Noi facevamo da guide, ma anche tutte le altre classi hanno avuto un ruolo fondamentale: la 4BLES accompagnava dalla partenza all’ingresso della fortezza, la 4A lo faceva al ritorno; la 4LES invitava ad osservare gli alberi, le foglie, l'erba e tutto ciò che di meraviglioso c’era intorno a noi. La 3LES concludeva con una performance molto suggestiva sui libri e la lettura; ogni spettatore e ogni lettrice era invitato e invitata a prendere uno dei libri da loro inseriti nelle feritoie della fortezza per scriverci una propria ferita, che rimarrà nel libro e che si aggiungerà a quella dei futuri lettori e delle future lettrici.
Durante la giornata, abbiamo fatto una prova generale e poi due rappresentazioni vere e proprie con il pubblico. Sono venute varie classi di diversi istituti per vedere questo spettacolo: Einaudi di Varese, Galileo Galilei e la 2 LES del nostro Istituto.
È stata un'esperienza sicuramente diversa dalle altre, coinvolgente; grazie ai vari lavori affrontati in classe siamo riuscite e riusciti ad arrivare a questo punto, e come detto prima, tutti hanno contribuito per chiudere al meglio questo percorso.
E’ stata un’esperienza diversa dal solito e molto coinvolgente, come dimostrano alcuni commenti raccolti in seconda LES:
“Lo spettacolo mi ha fatto riflettere molto sull’ambiente che mi circonda ma soprattutto su me stessa. La parte che ho preferito è stato il momento in cui mi hanno bendata e abbiamo dovuto immaginare il mondo da un’altra prospettiva.”
“La parte che ho preferito è stata quella in cui ci hanno bendato: ci siamo fidate di una persona che non conoscevamo, abbiamo potuto immedesimarci totalmente in quello che stavamo facendo. E’ stata un’esperienza bellissima”
“Ho imparato ad apprezzare maggiormente ciò che ci circonda e a dare valore anche alle cose più piccole. Ciò che mi è piaciuto di più è l’essere riuscita ad immagina una realtà diversa”
“A me è piaciuta la parte iniziale, quando, superato il cancello, camminando, ascoltavamo le diverse suggestioni che mi hanno aiutato in alcune riflessioni.”
“Questa esperienza è stata molto interessante e anche rigenerante a livello mentale. Mi ha fatto capire a pieno il valore che ha la natura, il suo potere nel trasmettere calma. La parte del percorso che ho preferito è stata quella in cui ci hanno fatto scrivere una nostra ferita sul un foglio da riporre nel libro, un segno che rimarrà e che altri leggeranno”
“Mi è piaciuto quando abbiamo tolto la mascherina e mi hanno fatto segnare sulla mappa un luogo che mi piacerebbe visitare.”
“Questa esperienza mi è piaciuta tantissimo perché era molto particolare e ci ha fatto immergere nella bellezza della natura, in totale tranquillità”
(Foto di Domenico Semeraro, su gentile concessione dell'autore)Elhadad Asser
Bregani Anna
Ibro Brajan
in collaborazione con la Prof.ssa Martorana


